Comunicato stampa: CONTAMINAZIONE GLIFOSATO, IL MIO APPELLO ALLA 55° FIERA DELL’AGRICOLTURA DI LANCIANO (CH)

“C’è un veleno che silenziosamente minaccia la salute e le coltivazioni. Un potente pesticida cancerogeno che sta contaminando il patrimonio agricolo dei nostri contadini, e che tutti i giorni serviamo sulle nostre tavole. Si chiama glifosato: un veleno micidiale distribuito dalla multinazionale Monsanto. Bloccarne la distribuzione in Europa è la nostra priorità.”

È questo il messaggio che la portavoce Daniela Aiuto (M5S-EFDD), intervenuta oggi alla 55^ Fiera dell’Agricoltura di Lanciano, ha portato agli agricoltori e alle associazioni di categoria che si sono ritrovate per il taglio del nastro dell’edizione 2016 della più importante fiera agricola del centro Italia.

Daniela Aiuto arrivata da Bruxelles per partecipare all’evento, ha rivolto ai presenti un appello accorato a vigilare su ciò che oggi sta accadendo nel mercato agricolo europeo: cercano di far passare come semplice fertilizzante, la silenziosa contaminazione dei nostri prodotti tipici, per compiacere gli interessi spregiudicati di una multinazionale.

“Una grande battaglia internazionale è in corso da mesi intorno alla questione glifosato. Una battaglia contro quelle che sono gli interessi, gli accordi nascosti, e le speculazioni della multinazionale Monsanto, che da mesi continua a fare pressioni per imporre i suoi interessi sulla salute del pianeta.”

Il disastro umanitario generato dal diserbante della Monsanto e da altri agenti chimici contenuti nei pesticidi è sotto gli occhi di tutti ed è storia recente, tristemente nota in Colombia. Il Governo sudamericano ne ha bandito l’utilizzo nel 2015, dopo che lo IARC e l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha riclassificato come probabile cancerogeno per luomo.

La Monsanto è la multinazionale che un mese fa ha fatto causa alla California, che vorrebbe iscrivere il glifosato nelle sostanze potenzialmente cancerogene. Un colosso che non ha rinunciato ad imporre i suoi interessi anche in Europa, facendo leva specialmente sulla clausola ISDS inserita nel TTIP.

Lo scorso mese di febbraio vengono trovate tracce di glifosato nelle birre tedesche. Non stiamo parlando di piccoli numeri: sono 14 le marche di “bionde”, tra cui Beck’s, Paulaner e Franziskaner, in cui sono stati rilevati concentrazioni fino a 300 volte il limite consentito dalla legge per l’acqua potabile.

“Ed ecco perché oggi sono qui, per mettervi in guardia dal pericolo glifosato e dalla lobby della Monsanto che agisce in modo spregiudicato su mercato europeo.”

Nel novembre scorso l’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, giudica il glifosato come “probabilmente non cancerogeno”. Ma la valutazione della Commissione Europea si basa esclusivamente su dati ed analisi forniti dalla multinazionale stessa, che li ha confezionati ad arte per manipolarne le conclusioni. Dati che non sono mai stati resi noti sulle riviste scientifiche di settore. Oltre 100 scienziati indipendenti insorgono, indirizzando una lettera alla Commissione europea, per contestare il parere dell’EFSA che rischia così di concedere il rinnovo alla commercializzazione del glifosato a livello comunitario.

Il primo dicembre la Commissione Ambiente del Parlamento europeo decide di non autorizzare alcuni mais OGM resistenti al glifosato. Tre giorni dopo, con un atto di forza, la Commissione europea autorizza i mais OGM, preoccupata che un voto contrario definitivo rallenti ulteriormente i trattati sul TTIP.  Nonostante il voto contrario del Parlamento europeo, nella plenaria del  16 dicembre 2015, la Commissione europea autorizza ugualmente l’ingresso dei mais OGM.
Il Mediatore Europeo ha condannato le pratiche della Commissione europea in materia di autorizzazioni al glifosato, giudicando le stesse non sicure e non in conformità con la legislazione in materia. Ma ciò non ferma lo spregiudicato piano della Monsanto.

La nostra agricoltura, i prodotti tipici, il made-in e, soprattutto la nostra salute, non devono essere contaminati per i profitti delle multinazionali. Per questo i portavoce M5S hanno scritto agli inizi di marzo una lettera indirizzata al ministro delle Politiche Agricole – Maurizio Martina -, al ministro della Salute – Beatrice Lorenzin – e al ministro dell’Ambiente -Gian Luca Galletti- per chiedere al Governo di essere coerente e rispettare la volontà di 500 milioni di cittadini europei.

Numerosi esponenti del Parlamento europeo hanno espresso preoccupazioni alla Commissione europea sul rinnovo alla concessione del glifosato possa effettivamente portare effetti nefasti su generazioni di cittadini europei. Nonostante tutto questo, il Parlamento europeo alla metà dello scorso aprile ha scelto di calpestare il volere e la salute di 500 milioni di cittadini europei sostenendo il rinnovo del glifosato per altri 7 anni. Un risultato incredibile che lascia sgomenti.

“L’Unione europea dovrebbe servire per proteggere i prodotti europei ed i suoi cittadini, non per l’esatto contrario e per fare un favore a qualche amico. I Parlamentari europei del MoVimento 5 Stelle si battono da mesi contro questa misura. Ma in 17 non è possibile fermare né le lobbies, né i partiti che favoriscono i poteri economici mondiali. Abbiamo bisogno anche della vostra voce, di voi che ogni giorno lottate per proteggere il nostro prezioso patrimonio agricolo.”

#STOPGLIFOSATO!

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