Tutela della concorrenza leale nel mercato automobilistico europeo

La casa produttrice tedesca di automobili Volkswagen, ha venduto dal 2008 ad oggi, nel mercato degli Stati Uniti, 482 mila auto che montavano software atti a truccare i dati di emissione dei veicoli e che violavano di conseguenza le norme antismog in vigore negli USA.

Alla luce dei regolamenti (CE) n. 715/2007, (CE) n. 692/2008, (CE) n. 595/2009, (CE) n. 566/2011 e (UE) n. 459/2012, che modifica i precedenti, nonché del regolamento (CE) n. 443/2009 e della direttiva 2007/46/CE, e considerando che svariati Stati membri hanno già richiesto alla Commissione l’avvio di un’indagine interna all’Europa, ho posto (insieme ai colleghi David Borrelli, Tiziana Beghin, Laura Ferrara e Dario Tamburrano) alla Commissione le seguenti domande:

1. se, nel caso sia individuata una simile condotta irregolare in Europa, ritiene che essa costituisca anche un’alterazione della concorrenza nel mercato interno;
2. se in tal caso intende intraprendere azioni, di concerto con gli Stati membri, per sanzionare le case automobilistiche eventualmente coinvolte;
3. quali strumenti intende utilizzare per vigilare affinché non si verifichino in futuro tali episodi?

La risposta a nome della Commissione da parte del Commissario Elżbieta Bieńkowska, è stata la seguente:

“La Commissione rinvia gli onorevoli parlamentari alla risposta data all’interrogazione scritta E-013699/20151. Per quanto riguarda le sanzioni, è competenza degli Stati membri fissarle nell’ambito del proprio diritto nazionale e applicarle conformemente alle disposizioni del regolamento Euro 5/Euro 6 nel merito. Sebbene la Commissione non possa compensare direttamente i consumatori, ai sensi della direttiva sulla vendita e sulle garanzie dei beni di consumo il venditore è responsabile di qualsiasi difetto di conformità rispetto al contratto di vendita esistente al momento della consegna del prodotto”.

Per scaricare l’interrogazione in formato pdf, cliccate qui.

Print Friendly, PDF & Email