Passerelle europee…

Qualche giorno fa, se ben ricordate, in un video denunciavo, tra le altre cose, il richiamo che proveniva da ‪‎Bruxelles‬ nei confronti dell’operato della nostra Regione in relazione alle iniziative legate alla macroregione Adriatico-Ionica. In poche parole, cos’è successo?
È successo che un “ufologo incontinente” si crede più furbo dei funzionari di Bruxelles e pensa di poterli prendere per il naso: insieme alla sua fidata funzionaria regionale, Dott.ssa Di Salvatore, ha fissato degli open days relativi alle strategie da portare avanti per lo sviluppo di quest’area, di cui fa parte anche l’Abruzzo, a ‪Dubrovnik‬. Guarda caso proprio sovrapponendosi a una due giorni di lavoro organizzati sempre a Dubrovnik dalla commissione in relazione alla strategia ‪‎Eusair‬, ossia la strategia ufficialmente programmata e finanziata dall’Unione europea per questa macro area.


È chiaro che questa bella trovata non è passata inosservata agli occhi dei funzionari della Commissione, che infatti ieri hanno fatto pervenire in Regione Abruzzo la lettera che vedete pubblicata qui. Un richiamo più che formale al comportamento tenuto dalla nostra Regione, in completo dispregio dei regolamenti comunitari e anche del buon senso, aggiungerei. Ora, la domanda sorge spontanea: questi open days, comprensivi del bel viaggio dell’ufologo e della sua cricca, economicamente di chi sono a carico?
Dalla lettera, si deduce che l’Unione europea dovrà valutare la compatibilità dei costi, e potrebbe anche non riconoscerli, non essendo stata una iniziativa concordata con Bruxelles, e quindi saremo noi abruzzesi a pagare? Per degli open days, oltretutto, ai quali sostanzialmente non ha partecipato nessuno e che quindi non sono stati un servizio ai cittadini né abruzzesi né croati, ma solo l’ennesima passerella del super presenzialista di turno.

A voi i commenti…

PS: Ringrazio Maperò – Il blog di Lilli Mandara per il suo articolo e per le immagini. Potete trovare cliccando qui il testo completo. 


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