CHI VUOLE FAR CHIUDERE L’AEROPORTO DI PESCARA ? IL DOSSIER DI DANIELA AIUTO PORTAVOCE M5S AL PARLAMENTO EUROPEO

Bruxelles, 20-07-2018. Sono mesi che il PD regionale, capeggiato dal presidentissimo, addossa al M5S, ed in particolare alla sottoscritta, la responsabilità e volontà di vedere chiuso l’aeroporto d’Abruzzo. Nulla di più falso, come è emerso dal comportamento del M5S in tutti i livelli istituzionali. Non ultimo, l’episodio di ieri in Parlamento. Per capire chi vuole davvero chiudere l’aeroporto d’Abruzzo, bisogna conoscere i fatti. 
E allora facciamo un po’ di cronistoria.

Correva l’anno 2009. A Roma c’era il Governo Berlusconi, e in regione c’era Gianni chiodi, Saga firma i contratti con Ryanair ma la Regione, causa terremoto, non riesce a fare variazione di bilancio per finanziare il “Piano Marketing” per i voli Ryanair e chiude in passivo il bilancio 2009.

Tra il 2010 e 2011 la Regione ricapitalizza la Saga e finanzia il “Piano Marketing” voli Ryanair usufruendo della L.R.57/2001, senza fare alcuna notifica in Commissione UE.
Nel 2012 la storia si ripete: la Regione finanzia il “Piano Marketing” voli Ryanair con L.R.69/2012 privo di notifica in Commissione UE.

A partire dal 2013, si insedia il governo a guida PD di Enrico Letta e quindi comincia la guerra tra il Governo nazionale e quello regionale, non più sotto la stessa bandiera.
Il Governo Italiano illegittima la L.R.69/2012. La regione Abruzzo fa ricorso e il Governo invia il ricorso alla Corte Costituzionale, la quale illegittima la L.R.69/2012 con sentenza 299/2013, per mancata notifica in Commissione UE (art.107 e 108 TFUE). 
Nel frattempo, la Regione liquida l’importo alla Saga nel Gennaio 2013.

Nello stesso anno la Regione finanzia il “Piano Marketing” voli Ryanair (L.R.57/2001) con L.R.55/2013 ma il Governo ne ravvisa nuovamente l’illegittimità. La Regione quindi non liquida l’importo alla Saga, che è costretta a chiudere il bilancio con € 5.450.000 di perdita.
Anno 2014: la Regione, non potendo più finanziare il “Piano Marketing”, devia sulla ricapitalizzazione della Saga, ma a causa delle elezioni regionali la legge non può essere varata;

Arriva quindi la Giunta D’Alfonso, PD. La Regione riprende la legge del marzo 2014, fatta dal Governo Chiodi, cambia un articolo e vara L.R 14/2014 per la Ricapitalizzazione Saga per € 5.972.000, e liquida a luglio 2014 tale importo a Saga, assumendo inoltre il 100% della partecipata.

A novembre, la Corte Costituzionale illegittima sia la L.R.55/2013 “Piano Marketing” che la Ricapitalizzazione della Saga fatta con la L.R.14/2014, con sentenza n. 249/2014 per mancata notifica Commissione Ue art.107 e 108 TFUE, e la Saga chiude in perdita di € 7.740.000.

Anno 2015: la Regione decide ancora una volta di ricapitalizzare Saga per € 7.000.000 con L.R. 19/2015. Con un gioco di parole la Regione trova il sotterfugio. La chiama “Ricapitalizzazione al funzionamento”, accordata dal sopraggiunto Governo “compiacente” Renzi. Il Governo italiano, non avendo ottemperato alle direttive della Eur-lex2014/C99/03 (che prevedeva un Regime quadro nazionale per gli aeroporti che facessero richiesta di Aiuti al funzionamento) non ha illegittimato la legge regionale, pur sapendo che la Regione Abruzzo non aveva notificato individualmente alla Commissione UE;

La Regione, su richiesta della Saga, promulga la L.R. 40/2015 per € 3.000.000 quale “aiuto al Funzionamento” ed il Governo nazionale anche questa volta lascia passare.

Stessa storia nel 2016: la Regione, su richiesta della Saga, promulga una nuova Legge Regionale per € 4.000.000, con la compiacenza del Governo.

Questa è la cronistoria, dalla quale è evidente lo scontro politico avvenuto tra il 2013 e 2014, tra FI e PD. Infatti, FI al Governo Regionale fa leggi senza coperture finanziarie, ma solo con variazioni di bilancio; leggi che non hanno mai avuto la legittimazione dalla Commissione UE perché mai notificate, ma sempre avallate dal Governo Italiano sotto l’egida Berlusconiana, con un PD regionale sempre latitante (complice?).

Quando il Governo Italiano è transitato sotto l’egida del PD, con il premier LETTA ha illegittimato 3 leggi della regione Abruzzo (per gli anni dal 2012 al 2014) all’epoca ancora Governata dalla Giunta Chiodi di FI (il PD regionale all’epoca dove stava ???)

Da quanto sintetizzato discendono alcune domande:

1) CHI HA PROVOCATO IL DISASTRO CON LE ILLEGITTIMAZIONI DELLE LEGGI REGIONALI CHE HANNO PORTATO LA SAGA AL QUASI FALLIMENTO ??

2) CHI HA COMPROMESSO L’AEROPORTO DI PESCARA ??

3) NON E’ FORSE COLPA DELLA POLITICA DISFATTISTA DI DUE PARTITI CHE SI SONO CONTRAPPOSTI E CHE HANNO PROVOCATO ENTRAMBI L’INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE ??

IL MOVIMENTO 5 STELLE HA VOLUTO VEDERCI CHIARO per salvaguardare i cittadini e il rispetto delle regole. Cosa è emerso? È emerso che per il governo regionale il salvataggio dell’aeroporto passa esclusivamente per richieste di finanziamenti illimitati da elargire alla compagnia low cost di turno, e per l’attuazione di ogni azione che possa “compiacere” la suddetta compagnia.
Nessuno è per l’aumento delle tassazioni, men che meno il M5S. Ma diminuire un costo per l’esclusivo vantaggio di un privato, e facendo ricadere tale costo sull’intera collettività, con il mero obiettivo di accontentare le richieste quasi “ricattatorie” del vettore di turno, non può essere accettato come “modus operandi”.

Noi vogliamo salvare l’aeroporto, in maniera trasparente, rispettando le regole, promuovendo azioni e iniziative in accordo con chi lo scalo abruzzese lo vive non solo come passeggero, ma anche come lavoratore, e stiamo cercando di trovare le soluzioni più adeguate coinvolgendo tutti gli steakholders e interessando del problema finanche le più alte Autorità istituzionali (ed in tal senso si è svolto il mio incontro con la Commissaria Vestager). 
Se tuttavia a livello regionale non si farà in breve tempo la necessaria promozione turistica, indirizzata soprattutto ad intercettare i cittadini del nord Europa, non ci sarà emendamento a nessun livello istituzionale che potrà salvare questo scalo aeroportuale.

Non è un aeroporto che genera il turismo, ma è una forte domanda di turismo che genera la presenza di un aeroporto.


Daniela Aiuto – Portavoce M5S al parlamento europeo


 

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