I PORTI DI PESCARA E ORTONA SOTTO L’AUTORITA’ DI ANCONA

A seguito dell’approvazione definitiva del decreto Madia, spetterà al porto di Ancona l’Authority portuale di sistema del medio Adriatico, con gli scali statali di Pesaro, Falconara, San Benedetto del Tronto e quelli abruzzesi di Pescara e Ortona. La logica risiede nella volontà di dare una governance coordinata ad un tratto di costa strategico nell’ambito della Macroregione Adriatico Ionica.

Si arenano, ed è proprio il caso di dirlo, le richieste deliranti del presidente D’Alfonso di ricondurre i porti abruzzesi sotto l’Autorità portuale di Civitavecchia.

“Da mesi D’Alfonso tenta in tutti i modi di trasferire i porti di Pescara e Ortona, storicamente collegati ad Ancona, nel sistema di Autorità portuale di Civitavecchia, nonostante la bocciatura degli emendamenti presentati alla Conferenza Stato Regioni, e la sua insistenza nei confronti del Ministro Delrio. La richiesta assurda di legare i porti abruzzesi a Civitavecchia non ha alcun fondamento. Il M5S si dichiara perplesso su questa richiesta e avanza molti dubbi.”
Così Daniela Aiuto portavoce M5S al Parlamento europeo, membro della Commissione Trasporti, interviene sulla questione stigmatizzando il comportamento del Governo regionale.

“Gli amministratori regionali prima di imporre Civitavecchia come Autorità portuale, hanno consultato gli operatori portuali per chiedere loro se condividono la decisione? 
Perché insistere su una scelta che non porterebbe alcun vantaggio al territorio?
Non sarà la solita irrazionale strategia messa in atto da D’Alfonso per favorire gli amici che gestiscono l’autostrada dei Parchi?”

Proprio di questi giorni infatti è la polemica legata al progetto Toto delle bretelle autostradali A24 e A25. Una mega opera di sventramento della montagna che trova la contrarietà dei comuni coinvolti, degli ambientalisti, e degli abruzzesi che intendono preservare il patrimonio ambientale dalla scelleratezza di un’opera inutile.

“Non è che queste richieste assurde di collegamento Pescara e Ortona a Civitavecchia sono in funzione del progetto Toto, per giustificare un investimento di 6 miliardi, debito enorme che graverà sui nostri figli e i nostri nipoti?

Forse D’Alfonso intende offrire un alibi per il progetto Toto, che vedrebbe così giustificata la richiesta di investimento, su un tratto autostradale che attualmente ha poco traffico, introiti ridotti e la necessità di ripianare i debiti?

D’Alfonso perché invece di incaponirsi in richieste senza senso per la nostra comunità, non chiede di scegliere una Autorità portuale di sistema che tuteli anche gli interessi del territorio ed eviti il rischio di essere trascurati da Ancona?”

Dietro alla richiesta dell’Autorità portuale, apparentemente poco rilevante, potrebbero celarsi vantaggi e interessi privati per soliti amici, ignorando il bene della collettività e di chi gestisce le attività portuali di Pescara e Ortona.
“Il M5S vuole vederci chiaro e invita tutti gli abruzzesi a vigilare e difendere la propria regione.”

Daniela Aiuto – Portavoce M5S al Parlamento europeo

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