FINANZIAMENTI AGLI AEROPORTI MINORI: COME STANNO VERAMENTE LE COSE IN EUROPA?

Nel pomeriggio di ieri, sono intervenuta in Commissione Trasporti in merito al Report sulla “Strategia per l’aviazione in Europa”. È stata l’occasione per ribadire il punto di vista del MoVimento 5 Stelle Europa sull’argomento, anche alla luce di quello che é successo quest’estate (Modifica delle Linee guida del MIT, con relativo parere molto critico dell’ART, l’Autoritá di Regolazione Trasporti). Vogliamo aiutare gli aeroporti minori, ma vogliamo trovare delle soluzioni sostenibili per le casse degli Enti locali, soluzioni che quindi non pesino sulle tasche dei cittadini, e che siano in accordo con le normative europee, che non falsino il mercato favorendo un vettore piuttosto che un altro, mettendo trasparenza in un settore che ne ha estremo bisogno. Ecco come sono intervenuta
“I due punti su cui mi volevo focalizzare sono i seguenti:

• il paragrafo 12, ossia AIUTI DI STATO. Mi fa piacere che venga ricordato che qualunque tipo di finanziamento, soprattutto per gli aeroporti regionali, debba comunque muoversi all’interno della normativa europea, questo perché negli aeroporti regionali, in alcuni Stati Membri, sta succedendo di tutto, e si stanno “mascherando” aiuti di Stato reali sotto forma di finanziamenti di diverso tipo che gli Enti locali danno ai vari gestori di aeroporti piccoli, e anche molto piccoli, che giustamente hanno bisogno di sostegno. Ma questo sostegno non può ricadere tutto sulle spalle degli enti locali che “drogano” in questa maniera una situazione che non è sostenibile. Invece mi piacerebbe, e approfitto della presenza del rappresentante della Commissione, che il Parlamento venga coinvolto per trovare delle strategie per aiutare gli aeroporti regionali, che hanno bisogno di aiuto, perché alcune zone d’Europa non possono essere tagliate fuori dal trasporto aereo. Questi aiuti non possono pesare esclusivamente sugli enti locali, ossia sulle Regioni che, per sostenere l’esistenza in vita di questi aeroporti, tolgono enormi finanziamenti e enormi risorse ad altri capitoli di spesa locali, come ad esempio la sanità, o altri settori notevolmente importanti per la cittadinanza;

• il discorso legato alla riduzione delle emissioni di CO2. Mi piacerebbe inserire all’interno di questo testo il problema legato alla sovrattassa per il carburante (FUEL SURCHARGE), che spesso consente alle compagnie aeree di non avere come problema il consumo del carburante, e perciò di prediligere delle tratte più lunghe per il discorso delle tariffazioni delle rotte, e quindi consente di poter passare su Stati che hanno delle tariffazioni di rotta più basse, quindi consumare paradossalmente di più con dei tragitti più lunghi e andando quindi contro quelli che dovrebbero essere i principi di riduzione dei consumi di carburante.

La risposta del rappresentante della Commissione europea é stata la seguente:

“Tornando alla questione degli aeroporti regionali, pensiamo che le nuove linee guida per gli aiuti di Stato che abbiamo adottato nel 2014, siano un passo fondamentale nell’affrontare queste questioni e nell’aiutarci a mettere a punto una migliore comprensione e delle sfide degli aeroporti regionali nell’Unione europea e nelle sue Regioni. Abbiamo consultato tutta una serie di operatori, e pensiamo di aver preso in considerazione degli importanti cambiamenti di mercato negli ultimi 10 anni nelle nostre linee guida. Spero di aver fatto commenti pertinenti e che vi aiuteranno nel prendere in considerazione questa relazione.”

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