LA VERITA’ SULL’AEROPORTO D’ABRUZZO

La stagione estiva pian piano si avvicina e la temperatura inizia a salire, di conseguenza le prime ondate di calore possono dare alla testa e far vedere in modo distorto la realtà, oppure…aguzzare l’ingegno ed escogitare un modo per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da fatti già accaduti che non vedono ancora un epilogo, tipo perquisizioni e indagini in corso. È molto probabile ciò che è accaduto all’esimio Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che in occasione della presentazione di nuovi voli da Pescara per Sicilia e Sardegna operati da Mistral Air (società di Poste Italiane), è tornato tra un volo pindarico e un altro, sull’argomento Saga, la società che gestisce l’Aeroporto d’Abruzzo e Ryanair.

Nuovi finanziamenti per SAGA

Ebbene, per dichiarazione di D’Alfonso, nel corso del mese di giugno ci sarà l’approvazione della legge in Consiglio regionale che permetterà di utilizzare nuovamente come Bancomat i cittadini abruzzesi, per far ottenere altri finanziamenti pubblici a Saga e garantendo così la sua sopravvivenza e la fee annua a Ryanair, ignorando i regolamenti della Commissione UE. L’unico aspetto economico positivo della vicenda riguarda l’Ing. Mattoscio, il presidente della società aeroportuale abruzzese che, sempre a detta di D’Alfonso, “non costa un euro alla finanza pubblica“…lavora per la gloria insomma, restando indagato con l’accusa di false comunicazioni sociali nel bilancio 2015 della Saga.

luciano

Apprendiamo inoltre dal Presidentissimo abruzzese, che quello d’Abruzzo è l’unico aeroporto minore senza deficit: certo, con un bilancio disastroso risollevato da un sostanzioso finanziamento pubblico è ovvio che possa essere così.

Numeri del bilancio SAGA

Ma quali sono i reali numeri del bilancio Saga più aggiornato? Sul loro sito web, si evidenzia che i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono scesi da 2.774.948 euro del 2015 ai 2.768.203 euro del 2016, quindi a nulla sono serviti i 14 milioni di euro complessivi “foraggiati” dalla Regione Abruzzo a Saga, una ingente somma di denaro ripartita in passato in tre tranche: 7 milioni nel luglio del 2015 tramite una ricapitalizzazione, 3 milioni di contributi straordinari nel novembre 2015 e nel luglio 2016 sempre con altri 4 milioni di contributi straordinari. Le statistiche inoltre si aggravano se teniamo conto delle movimentazioni, in netto calo analizzando i primi tre mesi di quest’anno rispetto al precedente: si passa da 2.509 a 1.894 unità, con un transito di passeggeri che scende da 125.074 a 119.459 unità ed il calo delle merci movimentate, da 39 a 7 tonnellate! Se poi analizziamo il transito passeggeri a partire dal 2015, assistiamo un crollo di oltre 40.000 presenze da quell’anno verso il 2016 e le previsioni per il 2017 non sono rosee considerato che nei primi tre mesi di quest’anno sono stati 6.000 i passeggeri in transito. Capite bene che ci troviamo davanti ad un buco nero nella galassia d’alfonsiana, che tutto inghiotte senza restituire nulla.

Finanziamenti pubblici, ma per chi?

È palese che questa conferenza stampa di d’Alfonso sia solo un banale escamotage per distogliere l’attenzione pubblica dall’inchiesta della Procura di Pescara su Saga, inchiesta che riguarda tutti i finanziamenti pubblici indebitamente concessi dalla Regione Abruzzo a quest’ultima, il loro utilizzo mascherato da aiuti al funzionamento e invece versati nelle casse del vettore Ryanair. Un modus operandi questo, che come MoVimento 5 Stelle abbiamo denunciato negli ultimi anni e contrastato attraverso alcune azioni politiche, come il dialogo avuto con la Commissione europea, con la Commissaria Vestager e poi Bulc (link di riferimento: https://goo.gl/ubu1afhttps://goo.gl/Qedqj6https://goo.gl/BrLKjvhttps://goo.gl/qWYrNo). Ho più volte sollecitato la Commissione per cercare di trovare un modo lecito di aiuto pubblico agli aeroporti minori, e questo si è concretizzato con le recentissime linee guida emanate dalla Commissione europea in materia di aiuti di Stato e aeroporti minori, con una sorta di allargamento delle maglie per permettere la sopravvivenza di questi scali, linee guida che consiglio a D’Alfonso di consultare qui http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1341_it.htm.
D’Alfonso parli correttamente di questi argomenti e non si prenda meriti che non ha, la sua diaria giornaliera di 303 euro per ogni seduta e il rimborso delle spese di viaggio glielo impongono; eh si, perché da giugno del 2014 il Presidentissimo è membro effettivo del Comitato delle Regioni d’Europa, ed a febbraio 2015 è stato nominato nelle commissioni Econ e Coter ed eletto componente del Bureau del Comitato delle Regioni.

aeroporto pescara

D’Alfonso, la Giunta ad al Consiglio Regionale, continuano a buttare fumo negli occhi dei cittadini abruzzesi, invece di amministrare “le pubbliche risorse” con oculatezza e nel rispetto delle leggi. La Regione Abruzzo era già finita in passato nel mirino della Corte dei Conti a causa di normative dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale (sentenza n.249/2014), in quanto furono attribuiti ripetutamente contributi alla Saga per un ammontare complessivo superiore alla soglia degli aiuti di stato de minimis, senza procedere alla necessaria comunicazione di tali contributi alla Commissione europea, e pertanto non permettendo alla stessa di valutare la compatibilità di tali contributi concessi con il mercato interno, come richiesto dall’art.108 del TFUE. La domanda quindi sorge spontanea: avrà D’Alfonso comunicato alla Commissione europea questa nuova elargizione? O vorrà volare di nuovo a Bruxelles per poi piangere davanti al primo Commissario incontrato nei corridoi del Parlamento europeo ribadendo il “coraggio” di regioni come l’Abruzzo nel trasgredire leggi italiane ed europee come accadde già a giugno dello scorso anno (https://goo.gl/XdZav4)?

Siate consapevoli che si possono celare enormi giri di affari dietro molti degli accordi, e finanziamenti tappabuchi elargiti “allegramente” incidono pesantemente sui bilanci regionali, togliendo risorse finanziarie ai servizi di primaria importanza, come ad esempio rifacimento delle strade e la sanità, argomenti questi ultimi sconosciuti dal PD specialmente in Abruzzo. Mi domando a questo proposito, da dove provengano i finanziamenti citati da D’Alfonso per le gare effettuate.

Conclusioni

In questo momento, Luciano D’Alfonso si sta proponendo nuovamente come “salvatore” dello scalo abruzzese e del turismo della Regione, ma in realtà è l’ennesimo maldestro tentativo di cercare di guarire con la medicina sbagliata un malato grave. L’Abruzzo è infetto da un Partito Democratico che si caratterizza sempre più da una politica distruttiva e da una sorta di autolesionismo misto a “confusione ideologica”, mentre ai vertici della Saga sono incapaci di gestire situazioni e progetti agendo, piuttosto, in complicità con la Regione e con fare distorto. La conclusione in questi casi è sempre la stessa: le conseguenze ricadono sui cittadini.

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