L’orribile pratica dei matrimoni precoci, la mia denuncia in Plenaria a Strasburgo

Il problema della diffusione della orribile pratica dei matrimoni precoci mi sta particolarmente a cuore. É da diverso tempo, infatti, che sono in contatto con associazioni presenti in Italia provenienti dal mondo orientale e che combattono contro l’instaurarsi, anche all’interno dell’Unione europea, di questa orribile “tradizione”.
Ho sollevato la problematica in Commissione FEMM, dove comunque il tema era già ben noto e in discussione, e dove ho proposto la presentazione di una “Oral Question” con relativa risoluzione.

Perché questa urgenza? Perché ogni anno milioni di bambine affrontano viaggi dagli Stati Membri dell’UE (dove sono migrate le loro famiglie) verso le terre d’origine dei loro genitori per contrarre un matrimonio non voluto e non “sognato”, accordato dagli stessi genitori con uomini-adulti. Milioni di bambine ogni anno vedono svanire il loro sogno di vivere libere e di realizzarsi professionalmente.
Proprio il mese scorso, su una testata giornalistica italiana è apparsa una inchiesta con la quale si denunciava la sparizione annuale di migliaia di ragazzine tra i 13 e i 17 anni fatte partire per il Bangladesh, il Pakistan, l’India, lo Sri Lanka, per sposare un lontano parente molto più grande di loro. Ma queste ragazzine sono nate e cresciute in Europa, hanno frequentato le scuole e la cultura europea, sono europee.

Purtroppo quello delle cosiddette “spose bambine” è un fenomeno sommerso difficile da quantificare in dati;
è per questo motivo che oggi chiedo con forza alla Commissione di prendere coscienza della gravità del problema, invitando allo stesso tempo gli Stati membri a monitorare sulle situazioni a rischio presenti al loro interno, in particolare in quelle aree dove vivono cittadini di Stati terzi in cui queste pratiche sono in uso, ed a inasprire le pene contro questi veri e propri “stupri” perpetrati sulle minorenni.

Per scaricare la proposta di risoluzione del Parlamento europeo, cliccate qui: https://goo.gl/YNnKkP

Print Friendly, PDF & Email