NUOVE NORME DI SICUREZZA PER LE NAVI PASSEGGERI, APPROVATA LA DIRETTIVA. RELATRICE L’EURODEPUTATA DANIELA AIUTO.

Quali sono le regole per le navi passeggeri che viaggiano nelle acque degli Stati membri dell’UE? Qualche mese fa fu realizzato un cosiddetto “fitness check” che mise in luce diverse ambiguità e problemi della legislazione vigente. Dubbi e perplessità sorsero riguardo le norme da applicare per le piccole imbarcazioni ed altri tipi specifici di navi, ma anche per le grandi imbarcazioni come le navi da crociera. Nel corso di questa settimana in seduta Plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo, si arrivati al termine del percorso di revisione della legislazione europea in materia di trasporto marittimo, relatrice l’eurodeputata Daniela Aiuto (Gruppo EFDD). La proposta della Commissione europea per rimediare a questi problemi è stata rinforzata, ora la direttiva è pronta per essere recepita dagli Stati membri secondo procedura tradizionale.

I punti principali su cui si è voluto insistere sono stati tutti approvati e sono i seguenti:

• i passeggeri e gli equipaggi devono poter viaggiare all’interno degli Stati dell’Unione Europea in massima sicurezza;

• la Commissione deve fornire linee guida agli Stati Membri, alle industrie ed agli armatori specificando standard di sicurezza per tutte le categorie escluse dal campo di applicazione della presente direttiva;

• i tender devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per il trasporto passeggeri dalla nave alla costa e viceversa, e non per altri tipi di servizi come escursioni turistiche;

• gli Stati Membri devono attivamente sostenere il lavoro dell’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) riguardo le definizioni concernenti le imbarcazioni per servizi offshore;

• la Commissione deve stabilire prerequisiti comuni per le barche a vela entro il 2020;

• al fine di mantenere la massima trasparenza, qualsiasi esenzione o misura adottata deve essere pubblicata su un sito internet di pubblico dominio;

• poiché la vita dell’essere umano è parte fondamentale dell’intero processo, l’Unione deve prendere una posizione decisa e proattiva al fine di promuovere globalmente l’aspetto sociale dei lavoratori, promuovendo adeguate condizioni di lavoro e formazione.

È stato svolto un ottimo lavoro di concerto tra il Parlamento, la Commissione e il Consiglio. Daniela Aiuto nel corso del suo intervento, ha ringraziato tutti i colleghi della Commissione Trasporti, i rappresentanti della Commissione europea, i rappresentanti della presidenza del Consiglio maltese per il proficuo e costruttivo lavoro.
La sicurezza marittima è un tema di vitale importanza per tutti i passeggeri europei, ed è fondamentale che si lavori per raggiungere standard sempre più elevati negli Stati Membri, pur nel rispetto di tutte quelle che sono le norme internazionali definite nell’ambito dell’IMO.
É dunque importante che vi sia congruità ed efficacia di tutte le norme adottate, e che l’Europa mantenga sempre un ruolo proattivo e da protagonista in tal senso.
Parlamento e Consiglio hanno accolto con favore la proposta di revisione e di semplificazione della Commissione, al fine di rendere più chiari svariati settori previsti dalla legislazione vigente e rimuovere le ambiguità che creavano problemi nell’attuazione e nella trasposizione delle norme.
Si è stati concordi sull’esclusione, dal campo di applicazione della direttiva, di una serie di categorie di imbarcazioni per le quali, effettivamente, si riteneva sproporzionata l’attuazione delle norme prescritte, in particolare, alle navi da passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri, alle navi di servizio che trasportano lavoratori verso impianti off-shore, alle navi a vela purché munite di propulsione meccanica ausiliare.

È inoltre stato importante chiarire e includere il concetto di alluminio come materiale equivalente, tenendo in considerazione quelle che sono le proprietà intrinseche del materiale e la necessità di compararle alla capacità ignifuga di materiali simili. L’alluminio deve essere considerato un materiale equivalente all’acciaio; ne va della sicurezza dei passeggeri in caso di incidenti e incendi. Il Parlamento ha ribadito la necessità di un impegno da parte della Commissione e degli Stati Membri ad adoperarsi, sia a livello nazionale che a livello di IMO, affinché la garanzia della sicurezza sia sempre assicurata.

Altro punto di rilievo, emerso nei lavori parlamentari e portato avanti anche nelle negoziazioni con il Consiglio, è stato quello dell’importanza data all’elemento umano, e di correlare la dimensione sociale dei lavoratori direttamente alla sicurezza a bordo. Le condizioni che riguardano la vita a bordo del personale, e gli aspetti sociali, influiscono sulla efficienza e sulla efficacia della prevenzione di rischi, di problemi e incidenti. É importante che questo collegamento diventi una costante e sia trasversale in tutte le politiche dell’Unione Europea in materia di trasporti. Daniela Aiuto ha affermato che solo se gli addetti ai lavori operano in condizioni ottimali, i passeggeri potranno avere standard di sicurezza adeguati.

Punto ancora importante per il Parlamento è stato quello della trasparenza. Si è insistito affinché qualsiasi esenzione, equivalenza e ulteriore misura di sicurezza sia pubblicata su un sito web accessibile al pubblico. E anche su tale tema si è riusciti a trovare una convergenza con la Presidenza maltese.
Sono state accolte le istanze provenienti da alcuni Stati Membri, al fine di tutelare le specificità nazionali, in alcuni casi di natura geografica, in altri legati ad aspetti occupazionali e lavorativi. Si è dunque riusciti a raggiungere un accordo con il Consiglio.

In conclusione, Daniela Aiuto si augura che questa procedura di revisione della legislazione vigente nel settore marittimo possa portare un effettivo beneficio ai passeggeri, agli addetti ai lavori, alle imprese del settore e più in generale al tema della sicurezza dei trasporti in Europa, e auspica che la Commissione continuerà in futuro a monitorare con attenzione l’evolversi delle norme adottate per assicurare standard sempre elevati ai cittadini europei.

 

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