Salvare vite umane: migliorare la sicurezza dei veicoli nell’UE

La questione della sicurezza stradale oggi non può prescindere dall’utilizzo delle tecnologie più avanzate, che possono venirci incontro da un lato come supporto alla guida, per ridurre il più possibile l‘errore umano, e d‘altro canto per sapere in tempo reale se chi si mette alla guida di un mezzo è nelle condizioni idonee per poterlo fare, ossia se abbia o meno la patente in corso di validità o abbia assunto sostanze che possono alterarne le capacità di condurre il veicolo.  Gli strumenti già esistono, alcuni solo in fase sperimentale, ma vanno incoraggiati ed implementati.
Ma sappiamo bene che la sicurezza dipende anche dalla condizione delle strade e delle infrastrutture in generale.
Spesso i fondi strutturali destinati alla cura, alla manutenzione e all’ampliamento delle stesse, vengono mal spesi o mal gestiti dagli Stati membri (in Italia, specie al Sud, ne conosciamo i tristi effetti). Occorre pertanto monitorare il loro corretto utilizzo in modo più efficace e trasparente.
Ricordiamoci infatti che la maggior parte degli incidenti avviene sulle strade secondarie, che proprio per questa loro natura vengono trascurate.

Plenaria Bruxelles, 13-11-2017

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