Stop alla violenza sulle donne: occorre una rivoluzione culturale!

In occasione della Giornata internazionale contro a violenza sulle donne, l’ITSET Palizzi ha ospitato questa mattina il convegno “Tu meriti amore”. Numerosi i relatori che sono intervenuti da diverse prospettive su una tematica urgente che invita alla riflessione, ma sopratutto all’azione, affinché la cronaca nera non sia più ricolma di storie agghiaccianti e ingiuste come quelle che sentiamo ogni giorno. A moderare l’incontro è stata la professoressa Teresa Maria Di Santo, presidente dell’Associazione “Emily Abruzzo” che dal 2007 gestisce anche uno sportello antiviolenza sorto a Cupello tramite un protocollo d’intesa con il Comune.


Fra i primi interventi quello della dirigente scolastica Nicoletta Del Re che ha ribadito l’importanza di effettuare una rivoluzione nell’educazione, perché quello della violenza sulle donne è un problema innanzitutto culturale. Bisogna educare al rispetto e questo dev’essere il progetto formativo per eccellenza della scuola. E’ intervenuto poi il sindaco di Cupello Manuele Marcovecchio che ha sottolineato il ruolo necessario del centro antiviolenza sorto sopratutto grazie all’impegno dell’assessore ai Servizi Sociali Graziana Di Florio. A seguire ha preso la parola il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vasto Vittorio Melone che ha spostato l’attenzione non solo sulla necessità di educare le nuove generazioni, ma in particolare il mondo maschile, perché quello della violenza è un problema principalmente degli uomini.


A seguire è intervenuta Daniela Aiuto, Parlamentare europea e membro della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere: “Ci sono numerose tipologie di violenza, alcune più conosciute come quella fisica, verbale, psicologica, altre meno conosciute come quella economica. In Italia l’85% delle donne vittime di abusi non denuncia per paura e questo è un dato allarmante, perchè i segnali di una relazione insana emergono ben presto e dobbiamo farci attenzione. Quando una donna viene isolata, umiliata, privata della sua dignità, discriminata sotto qualsiasi aspetto, quella è già violenza”.

Si sono susseguiti nel corso della mattinata gli interventi dell’avv. Giuseppina Fabretti, Presidente dell’associazione “CamMino Vasto” e vicepresidente dell’associazione “Emily Abruzzo”; di Mariangela Giagnorio che portato una testimonianza; l’intervento di Claudia Saba che ha presentato il suo libro “Era mio padre”, di Katia Di Sabatino, membro dell’Associazione “Delta Defence”. All’evento ha preso parte anche l’assessore Anna Bosco.

Fonte: VastoWeb – https://goo.gl/Zia5gX

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