Le normative europee non vanno ignorate

Stamattina è stato pubblicato un articolo su Il Centro dove veniva data notizia della ricezione, da parte del neo-senatore, nonché Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, di una querela a suo carico da parte mia.
Il senatore-governatore ha riversato nei confronti della sottoscritta una valanga di offese solo perché mi sono permessa, nell’esercizio del mio mandato, di portare all’attenzione della Commissione europea la questione relativa alla mancanza di concorrenza sullo scalo aeroportuale di Pescara.
Giova ricordare come l’uso di fondi pubblici regionali per ripianare le perdite costanti di SAGA SpA non era stato evidenziato da me, ma dalla Corte dei Conti, e il famoso “esposto alla Procura della Repubblica“ relativo alla gestione della stessa SAGA, non è stato presentato da me, ma da un ex componente del CdA SAGA, il Comandante Emidio Isidoro.

Che il problema ci fosse, e che vi fossero anomalie, è stato poi comprovato dal fatto che la Procura ha successivamente aperto una inchiesta a riguardo (inchiesta finita così: https://goo.gl/bi1VUd).
Ma una cosa voglio che i cittadini abruzzesi sappiano: deve finire la (strumentale e infondata) diceria che mi vorrebbe dipingere come complice, più o meno volontaria e/o consapevole, di un disegno per far chiudere l’aeroporto d’Abruzzo.
Come infatti dimostra il mio impegno costante in Commissione Trasporti al Parlamento europeo, ho più volte affrontato con la Commissaria Bulc e con la DG Move (il direttorato generale che all‘interno del Parlamento si occupa di mobilitá e trasporti) i problemi legati agli aeroporti minori, cercando di trovare una soluzione RISPETTOSA DELLE LEGGI per garantire la loro sopravvivenza e la loro sostenibilità, soprattutto mediante l’indispensabile strumento della garanzia della concorrenza tra gli operatori.

Le norme possono piacere o meno, ma è dovere di chi rappresenta lo Stato amministrare nel pieno rispetto delle stesse e comprenderne (o farne comprendere) la sottostante ragione di tutela. Non è responsabile sostenere che l’unica via per mantenere in piedi lo scalo sia ignorare le normative europee. Nuovi contratti con alcuni vettori aerei sono stati stipulati da SAGA, per diversificare l’offerta ed ampliare le rotte, ma resta il fatto indiscutibile che, a parità di rotta, un vettore (low-cost) riceve un incentivo che un altro (non low-cost) non riceve. E questo impedisce la concorrenza e non invoglia altri vettori a utilizzare il nostro aeroporto.

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