Pista ciclabile Vasto Marina – San Salvo: il confronto con i cittadini è sempre auspicabile

La Valutazione di Incidenza Ambientale (in acronimo #VINCA o VI) ha lo scopo di accertare preventivamente se determinati progetti possano avere incidenza significativa sui Siti di Importanza Comunitari (SIC), sulle Zone Speciali di Conservazione e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS). I proponenti di piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro varianti, sono obbligati a predisporre uno studio (di incidenza) per individuare e valutare gli effetti che il piano può avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Il VINCA ricopre poi un’enorme importanza quando si tratta di progetti destinati ad una Riserva Naturale (Zona di Protezione Speciale), come quella di #Vasto Marina, nel tratto di collegamento pedonale in adiacenza della pista ciclabile che costeggia la riserva Marina di Vasto e l’annesso sito di interesse comunitario (Sic) arrivando fino alla vicina cittadina di San Salvo.

Accade che su questo tratto, i 94 lampioncini di 90 centimetri per l’illuminazione notturna, discreti e rispettosi dell’ambiente, installati su indicazione della Sovrintendenza per non arrecare fastidio alla fauna presente in quel tratto particolarmente pregevole di costa caratterizzato dalla presenza di rarissime dune, furono danneggiati subito dopo l’inaugurazione avvenuta nel giugno del 2010. Il Comune di Vasto ora ha in programma di installare 52 punti luce “anti-vandali” grazie alla loro altezza di 4 metri, in sostituzione dei su menzionati lampioncini danneggiati.
Questo ripristino ha richiesto ovviamente lo studio VINCA, essendo un intervento ricadente nell’area Sic Marina di Vasto. Secondo tale studio i nuovi punti luce non risulterebbero impattanti e garantirebbero la conservazione degli elementi naturali, essendo previsti scavi di modesta entità.

Di diverso avviso però sono le associazioni ambientaliste del territorio (Gruppo Fratino Vasto, ARCI, RITA ATRIA ABRUZZO e PEACELINK #ABRUZZO) , non coinvolte in alcun modo dal Comune di Vasto, che ritengono questo progetto impattante dal punto di vista ambientale. Tra le loro numerose osservazioni costruttive al progetto, spiccano in particolare le dimensioni del camminamento pedonale e puntano il dito sui nuovi pali di illuminazione. Avendo ricevuto diverse segnalazioni in merito e considerato il silenzio del Comune di Vasto, mi sono interessata alla questione ed ho deciso di sottoporla al giudizio della Commissione europea attraverso un’interrogazione, dove sostanzialmente, premesso quanto già evidenziato, si mette in risalto che la VINCA non ha previsto nessuno studio sull’inquinamento luminoso che può avere forte impatto sulla entomofauna e avifauna locale, con conseguenze a cascata su piante e altra fauna, richiedendo se l’assenza dello studio di impatto sull’inquinamento luminoso sia in contrasto con le direttive Comunitarie e di intervenire al fine di fermare gli imminenti lavori affinchè lo studio di impatto sull’inquinamento luminoso sia realizzato.

Ritengo sia importante agevolare e favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica, nei processi legislativi e amministrativi. Una delle modalità per semplificare e migliorare il rapporto tra amministratori e cittadini è di coinvolgere le associazioni del territorio; gran parte sono impegnate in attività di solidarietà sociale, culturale, ambientale e ricreativo senza avere fini di lucro, ricoprono in maniera sempre maggiore, importanti ambiti nella vita sociale comunale. Tali aggregazioni, a mio parere, costituiscono lo strumento idoneo per la promozione e il coordinamento di attività e iniziative capaci di realizzare con i cittadini e le istituzioni operanti sul territorio, le sinergie necessarie al perseguimento di obiettivi condivisi. Purtroppo, in questo caso, il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste del territorio #vastese è stato completamente disatteso. Cartellino rosso per l’Amministrazione vastese, che dimostra ancora una volta di ignorare il confronto con i cittadini.

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