Direttiva per la Gestione della Sicurezza dell’Infrastruttura Stradale, intervento in Commissione TRAN

#DossierMobilità: oggi in Commissione Trasporti ho presentato il testo, da me modificato, della nuova Direttiva sulla #sicurezza delle #infrastrutture stradali.
Ho voluto fortemente che lo scopo della direttiva fosse esteso anche al monitoraggio delle strutture, attraverso nuovi sistemi come ad esempio #sensori applicati a ponti e gallerie.

Ritengo positiva la proposta iniziale della Commissione sia per l’ampliamento del campo di applicazione anche oltre la rete TEN-T, includendo le autostrade e le strade primarie, se finanziate con i fondi dell’Unione.

Il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza stradale ha infatti subito un rallentamento negli ultimi anni per molteplici ragioni. La sicurezza dell’infrastruttura, la qualità della segnaletica orizzontale e verticale, la protezione degli utenti vulnerabili sono tutti elementi chiave che devono essere affrontati e rafforzati, ampliando l’attenzione per i pedoni ed i ciclisti, migliorando i controlli della sicurezza stradale e l’elemento della valutazione delle strade a livello di rete.

La Direttiva, sebbene il titolo possa trarre in inganno, affronta principalmente le questioni legate alla sicurezza stradale in superficie, che attengono a norme e procedure di controllo che devono essere messe in essere per migliorare la circolazione dei conducenti, e non altri aspetti afferenti alla stabilità delle infrastrutture che tuttavia hanno anche un impatto rilevante come abbiamo avuto modo di riscontrare in recenti gravi accadimenti (vedi #PonteMorandi).

Per tale motivo, pur nella consapevolezza che la questione non sia stata affrontata attualmente, è mia intenzione indirizzare all’interno della proposta anche alcuni elementi che possano garantire alcuni controlli infrastrutturali (in particolare per ponti e gallerie), avvalendosi di tecnologie e metodologie innovative.

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