Ultimo giorno a Strasburgo

Ultimo giorno a #Strasburgo. Ultimo voto in #Plenaria. Sono stata onorata di rappresentare l’Italia all’interno di questa istituzione.
Ho lavorato sodo per 5 anni e oggi voglio solo ringraziare: ringrazio tutti i miei collaboratori, alcuni dei quali oggi sono per me fratelli e sorelle con i quali manterrò per sempre una amicizia indelebile.

Ringrazio la mia famiglia, i miei genitori che, nella loro discrezione, mi hanno aiutata in tutte le maniere possibili.
Ringrazio i miei figli, perché è dura essere adolescente in una piccola città e avere la tua mamma sui giornali.
Ringrazio i miei figli più piccoli, perché sono nati e cresciuti con una mamma che non c’era mai, ed hanno imparato l’importanza di ogni singolo istante passato con me.
Ringrazio chi ha creduto in me, e anche chi non lo ha fatto, o lo ha fatto solo per finta o a convenienza, perché mi avete resa più forte.

E ringrazio me stessa, per essere riuscita, nonostante 5 anni passati in un mondo dorato dove è facilissimo montarsi la testa e credersi chissà chi, a rimanere sempre fedele a me stessa, a chi ero prima di entrare qui dentro, e a mantenere sempre i piedi per terra. Volevo insegnare ai miei figli che essere chiamati “onorevole” non significa nulla, se non sai farti piccolo per capire le esigenze dei piccoli.

Volevo insegnargli che non esistono “soldi facili” e che se sei onesto non ti arricchisci neanche facendo il deputato.
Volevo insegnargli che non è importante quello che gli altri pensano di te, ma che se hai la coscienza pulita puoi sempre camminare a testa alta.

Certo, mi piacerebbe essere rieletta. Non lo nego. Ma se questo fosse stato il mio unico obiettivo, avrei fatto altre scelte. Non pretendo di essere capita da tutti. Non sarà mai possibile. Ma guardarsi allo specchio avendo ancora il rispetto di se stessi dopo 5 anni non ha prezzo. Buona campagna elettorale a tutti!!!

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